Ars Bellica

BISANZIO

Erede di quanto rimaneva dell'Impero romano, l'impero bizantino, da un lato riuscì ad emanciparsi dal punto linguistico, religioso ed anche giuridico-dinastico dal proprio "pesante predecessore", ma da un altro non fu in grado di proporre, esclusi brevi periodi, una politica di espansione territoriale che andasse in totale contrapposizione con l'atteggiamento conservatore, dal punto di vista esclusivamente militare, che aveva caratterizzato gli ultimi decenni dell'impero occidentale. E' d'obbligo segnalare notevoli eccezioni a questa definizione, Belisario (con Giustiniano) ed Eraclio su tutti, dimostrarono che le capacità militari bizantine erano tutt'altro che da sottovalutare; eppure con lo scorrere dei secoli le operazioni militari da questi effettuate, diventeranno sempre più rare, così come i successi dei romani d'oriente. L'ambizioso progetto di "Restauratio Imperii", se ebbe notevoli risultati grazie ai prodi Belisario e Narsete, che riportarono sotto il controllo dell'imperatore (non ancora Basileus) Giustiniano i territori del Nordafrica, d'Italia e di parte della penisola Iberica, non poté vantare altrettanto grande successo quanto a durata. Le istituzioni dell'impero Romano d'Oriente infatti non riuscirono mai a penetrare le terre riconquistate come avvenne con i predecessori d'occidente. In realtà, la "romanizzazione" non era avvenuta, era già stata superata ed integrata nel quadro, non sempre idilliaco, di fusione tra mondo romano e barbarico. Inoltre, "distratti" dagli interessi commerciali, dal severo sistema fiscale e anche dalle questioni religiose che gli alienarono gran parte dei potenziali alleati occidentali, gli imperatori bizantini, nel tempo, offrirono una staticità dal punto di vista tattico che si dimostrerà letale per le sorti imperiali. Il mondo che li circondava non era solo in rapido mutamento, ma presentava sfide difficilissime proprio a ridosso dei confini. La prima espansione araba, scisma e iconoclastia, l'avvento turco e perfino le crociate segnranno, nel corso dei secoli, crepe alle quali i regnanti di Costantinopoli non sapranno porre un rimedio adatto, e la caduta della capitale stessa per mano turca, nella quasi totale indifferenza occidentale, sarà l'epilogo più scontato per la quasi millenaria "agonia" dell'impero bizantino.

Battaglie

Blarathon

La battaglia di Blarathon

591

Nell'autunno 590 l'Imperatore Maurizio incaricò il generale Mystacon di ricongiungersi con il generale Narsete per attaccare l'usurpatore Bahram Chobin e restaurare sul trono di Persia il legittimo scià Cosroe II, figlio di Ormisda. Nell'estate del 591 lasciò l'Armenia e raggiunse Narsete, con cui marciò in direzione della Persia nel tentativo di deporre Bahram. La battaglia di Blarathon rappresenta una delle tappe decisive per la deposizione di Bahram stesso, nonché uno dei rari utilizzi degli elefanti da guerra nel periodo altomedievale.

Ninive

La battaglia di Ninive

12 dicembre 627

La battaglia di Ninive fu la battaglia culminante del conflitto bizantino-sasanide svoltosi tra il 602 e il 628. La vittoria bizantina portò alla guerra civile in Persia e, per un certo periodo di tempo, restaurò l'impero portandolo sui suoi antichi confini in Medio Oriente. Questa rinascita di potere e prestigio non durò a lungo; nel giro di pochi decenni i califfi arabi ancora una volta portarono l'impero sull'orlo della distruzione.

Ajnadayn

La battaglia di Ajnadayn

30 luglio 634

Nella battaglia di Ajnadayn per la prima volta, i musulmani, agli ordini di Khalid ibn al-Walid (noto come la 'spada dell'Islam') sconfissero il 30 luglio 634 le truppe regolari bizantine.

Damasco

L'assedio di Damasco

agosto 634

L'assedio di Damasco avvenne nel 634 prima che la città cadde nelle mani del Califfato dei Rashidun. Damasco è stata la prima grande città dell'impero bizantino a cadere in mano musulmana nel corso della conquista musulmana della Siria.

Aleppo

L'assedio di Aleppo

luglio - ottobre 637

Con la cattura di Aleppo, gli arabi non solo proseguono la propria marcia vincente nei territori siriani, ma assicurano al proprio controllo uno dei più importanti siti commerciali dell'intera area mediterranea.

Babilonia

La battaglia di Babilonia

maggio - dicembre 640

La cattura da parte degli arabi della fortezza di chiave di Babilonia in Egitto 21 dicembre 640, ottenuta grazie ad un'azione di unità selezionate e guidate dagli stessi comandanti musulmani, apre le porte dell'Egitto alle forze dei Califfi.

Alessandria

L'assedio di Alessandria

641

L'assedio di Alessandria d'Egitto, si svolse tra il marzo ed il settembre del 641, e fu, in pratica, l'atto conclusivo della conquista araba dell'Egitto bizantino. La caduta di questa città, seguì di poco la sconfitta bizantina nella battaglia di Heliopolis, e significò non solo l'ennesima sconfitta imperiale a favore delle armi islamiche, ma anche la perdita di quello che, forse solo dopo Costantinopoli, era il maggiore porto commerciale del Mediterraneo orientale.

Anchialos

La battaglia di Anchialos

708

Nonostante l'aiuto ricevuto dallo stesso re dei bulgari Tervel (Trebellio) nel riavere la corona imperiale, Giustiniano dimenticò rapidamente il sostegno precedentemente ottenuto, e, seguendo la sua mentalità espansionistico-tirannica, tentò una spedizione per riguadagnare all'Impero bizantino dei territori ceduti in cambio del riottenimento della corona. La vittoria bulgara nei pressi di Anchialos, dovuta ad un fulmineo attacco, assicurò proprio quei territori ai bulgari per quasi 200 anni.

Akroinon

La battaglia di Akroinon

740

La battaglia di Akroinon fu combattuta ad Akroinon, nella parte occidentale dell'Anatolia, nel 740 fra un esercito degli Omayyadi di Hisham ibn Abd al-Malik, e le forze bizantine comandate da Leone III Isaurico e suo figlio, il futuro Costantino V. In una vittoria decisiva Leone espulse le forze arabe dall'Asia Minore, lasciando a Costantino V una buona situazione per contribuire al collasso del califfato Omayyade.

Berzitia

La battaglia di Berzitia

ottobre 774

Con l'ascesa al potere del Khan Telerig, la Bulgaria divenne di nuovo una temibile minaccia per l'impero bizantino. Telerig invase la Macedonia nell'ottobre del 774, ma venne duramente sconfitto dai Bizantini ai comandi del loro imperatore Costantino V a Berzitia. La vittoria degli imperiali venne festeggiata con grande fasto a Costantinopoli, ma nonostante il trionfo, l'imperatore stesso non riuscì mai a imporre al nemico una pace perpetua.

Adrianopoli

La battaglia di Adrianopoli

813

La vittoria bulgara ad Adrianopoli, ottenuta da Krum, il khan della Bulgaria Danubiana, in coabitazione con suo fratello, permise alle forze d'invasione barbare di portare l'assalto a Costantinopoli chiudendo ogni via di rifornimento per la capitale bizantina che avesse provenienze trace.

Amorion

L'assedio di Amorion

1 - 13 agosto 838

Come risposta ad una spedizione effettuata dall'Imperatore Teophilos contro i territori del califfato nell'837, il califfo al-Mu'tasim in persona guidò, l'anno successivo, una contro-spedizione antibizantina che ebbe obiettivo la città di Amorion, capitale del tema di Anatolia (l'attuale villaggio di Hisarkoy, a 13km dal centro del distretto di Emirda, nella Provincia di Afyonkarahisar, in Turchia). La cattura della città rappresentò un evento che scioccò l'intera Bisanzio, ed in particolare la corte reale, visto che Amorion era la città d'origine della dinastia allora regnate in Costantinopoli.

Bulgarophygon

La battaglia di Bulgarophygon

estate 896

La battaglia di Bulgarophygon fu combattuta nell'estate del 896 vicino la città di Bulgarophygon, la moderna Babaeski in Turchia, tra le forze dell'Impero bizantino e del Primo Impero bulgaro. Il risultato fu il totale annientamento dell'esercito bizantino, concludendo, con la vittoria bulgara, la guerra dell'894-896. Nonostante le difficoltà iniziali nella guerra contro i magiari, che agivano come alleati bizantini, la battaglia di Bulgarophygon dimostrò tutte le qualità del giovane e ambizioso sovrano bulgaro Simeone I. Simeone continuerà ad infliggere una serie di sconfitte ai bizantini nel perseguimento del suo obiettivo finale, il trono di Costantinopoli. Il trattato di pace firmato in seguito alla battaglia, confermò il dominio bulgaro nei Balcani.

Battaglie in Sintesi

La battaglia di Andrassus (Andrassos)

8 novembre 960

Nella tarda estate del 960 un potente esercito arabo, composto da poco più di 30.000 effettivi, e guidato dall'emiro hamdanida di Aleppo, Say al-Dawla, superava le montagne del Tauro e penetrava in Cappadocia, saccheggiando il Tema di Charsianon. Al ritorno da quest'operazione di razzia, l'armata islamica si apprestava a passare per uno stretto valico tra le colline nei pressi di Andrassus, senza però immaginare minimamente che ad attenderli, sui cigli di quello stesso varco, vi erano i guerrieri bizantini agli ordini di Leone II Foca.

Aleppo

La battaglia di Aleppo

23 dicembre 962

Il 23 dicembre del 962 si verificò una conquista decisiva nelle guerre arabo-bizantine, quella della città siriana di Aleppo, presa d'assalto dalle forze bizantine, sotto il comando di Niceforo II Foca. Era il culmine di una campagna temibile che segnò la rinascita di Bisanzio, dopo anni di dominazione del suo nemico arabo.

Arcadiopolis

La battaglia di Arcadiopolis

marzo 970

Nel marzo del 970, ad Arcadiopolis, la moderna città turca di Lüleburgaz (lontana circa 80 km da Costantinopoli), i bizantini sconfissero una coalizione di Russi di Kiev, Peceneghi e Bulgari che, in seguito alla sconfitta furono costretti a tornare nelle proprie terre di origine, non senza però aver devastato le zone sotto il controllo imperiale in cui erano passati.

Amida

La battaglia di Amida

4 luglio 973

I bizantini, nei pressi della città di Amida, soffrirono una pesante sconfitta il 4 luglio 973, a causa della quale dovettero rivedere i propri piani di conquista. L'imperatore Giovanni Zimisce in particolare, per recuperare i territori perduti a causa della sconfitta subita ad Amida, dovrà nuovamente mettersi personalmente alla testa del proprio esercito e marciare ancora verso Oriente.

Abido

La battaglia di Abido

13 aprile 989

La vittoria delle forze imperiali sotto Basilio II, ad Abido, in Asia Minore, contro il generale ribelle Barda Foca il 13 aprile 989, portò ad una svolta la ribellione fomentata dal generale stesso in accordo con il suo vecchio nemico Sclero e sostenuta anche da Basilio Lekapenos. La vittoria degli imperiali sarà determinata non solo dalla morte del generale Foca, ma anche dalla presenza sul campo, al fianco dell'imperatore, dei guerrieri Variaghi inviati da Vladimir di Kiev.

Canne

La battaglia di Canne

1 ottobre 1018

La battaglia di Canne fu combattuta tra bizantini, comandati dal catapano Basilio Boioannes, e Longobardi, comandati da Melo di Bari, nel 1018 nel territorio di Canne. I longobardi avevano il supporto di mercenari normanni, comandati da Gilberto Buatère. Questa battaglia fu combattuta non distante dal luogo dove il generale cartaginese, Annibale, aveva distrutto l'esercito romano nel 216 a.C.

Azaz

La battaglia di Azaz

8 - 9 agosto 1030

La Battaglia di Azaz, combattuta nei pressi della città siriana di Azaz tra l'esercito bizantino, guidato dall'imperatore Romano III Argiro (regno 1028-1034) in persona, e le forze del Mirdasid Emirato di Aleppo, si trasformò velocemente in una disfatta per i bizantini, il cui esercito fuggì disordinatamente verso Antiochia.

Kalavrye

La battaglia di Kalavrye

1078

La battaglia di Kalavrye (anche Kalavryai o Kalavryta) fu combattuta nel 1078 tra le forze imperiali bizantine del generale (e futuro imperatore) Alessio Comneno e il governatore ribelle di Durazzo, Niceforo Briennio il Vecchio. Briennio si era ribellato contro Michele VII Doukas (regno 1071-1078) e si conquistò la fedeltà assoluta di tutti i reggimenti regolari dell'esercito Bizantino nei Balcani. Dopo il rovesciamento di Doukas da parte di Niceforo III Botoniate (regno 1078-1081), Briennio continuò la sua rivolta, minacciando Costantinopoli stessa. Dopo inutili trattative, Botoniate inviò il giovane generale Alessio Comneno con tutte le forze che fosse riuscito a raccogliere per confrontarsi con lui. I due eserciti si scontrarono al Kalavrye sul fiume Halmyros. Alessio Comneno, il cui esercito era notevolmente più piccolo e molto meno esperto, tese un'imboscata all'esercito di Briennio. L'agguato fallì, ma grazie ai rinforzi di reparti mercenari Turchi, Alessio attirò le truppe di Briennio in un altro agguato; l'esercito ribelle ruppe, e Briennio venne catturato. La battaglia è raccontata nell'Alessiade, di Anna Comnena, e nel racconto di suo marito, Niceforo Briennio il Giovane, noto come 'Materiali per una storia'. Si tratta di una delle poche battaglie bizantine descritte dettagliatamente, e quindi una fonte preziosa per lo studio delle tattiche dell'esercito bizantino del tardo XI secolo.

Beroia

La battaglia di Beroia

1122

La battaglia di Beroia fu combattuta tra i Peceneghi e l'imperatore bizantino Giovanni II Comneno nell'agosto 1122 nell'attuale Bulgaria, presso la città di Beroia (oggi Stara Zagora); provocò la scomparsa dei Peceneghi come popolo indipendente.

Adramyttium

La battaglia di Adramyttium

19 marzo 1205

La vittoria dei latini contro i bizantini di Nicea, avvenuta il 19 marzo 1205, segnò l'ennesima sconfitta, patita al costo della vita del primo imperatore bizantino regnante fuori da Costantinopoli, e l'apertura di una nuova crisi nei residui territori dell'impero romano d'Oriente.

Attalia

L'assedio di Attalia

1207

Dopo l'insuccesso nell'assedio di Trebisonda, del 1206, il sultano selgiuchide Kaykhusraw tentò di rifarsi contro i niceni: nel 1207 le truppe di Maurozome occuparono Antalya, conquistando quindi un'importantissimo sbocco sul Mare Mediterraneo.

Adrianopoli

La battaglia di Adrianopoli

1254

La battaglia di Adrianopoli fu combattuta nel 1254, tra i Bizantini dell'Impero di Nicea e i Bulgari dello zar Michele I Asen. Questo cercò di approfittare della morte del basileus Giovanni III Ducas Vatatze per riconquistare i territori perduti dai Bulgari, ma lo scontro vide come vincitori i bizantini, guidati da Teodoro II Lascaris, successore di Giovanni III, la cui avanzata colse l'esercito dello zar impreparato. Grazie alla vittoria nella battaglia, i Bizantini si impossessarono della città di Adrianopoli.

Bapheus

La battaglia di Bapheus

27 luglio 1302

Il 27 di luglio 1302, la cavalleria leggera di Osman, signore di un piccolo emirato locale, quello dei Turchi Ottomani (dal nome del capostipite Othman) sconfisse duramente l'esercito bizantino a Bapheus presso Nicomedia bloccando ogni controffensiva. A questo punto Andronico e Michele si rivolsero al khan mongolo Ghazan perché inviasse rinforzi e solo con tale aiuto il coimperatore riuscì a rafforzare i resti del dominio bizantino, la Bitinia.

Apros

La battaglia di Apros

luglio 1305

Perso il controllo della Compagnia Catalana, una compagnia di Ventura iberica agli ordini di Ruggero de Flor, la compagnia che lui stesso aveva assoldato per portare ad una conclusione vincente la sua campagna anti-turca in Asia Minore, l'Imperatore Michele IX Paleologo fece assassinare lo stesso comandante catalano nella speranza che, senza il proprio leader, la compagnia si sciogliesse. L'errore dell'Imperatore bizantino si rivelerà molto grave e la sua stessa vita sarà in pericolo durante lo scontro con la Compagnia Catalana nella battaglia di Apros.

Bosforo

La battaglia navale del Bosforo

13 - 14 febbraio 1352

La battaglia del Bosforo fu uno dei più grandi scontri navali del Medioevo che vide confrontarsi da un lato la flotta genovese e dall'altro quella composta da imbarcazioni veneziane, bizantine ed aragonesi. Nessuno dei contendenti ebbe modo di schierarsi ordinatamente, le navi si divisero in parecchi gruppi che si assalirono in numerosi duelli isolati e violentissimi. Nonostante il sopraggiungere della notte e il perdurare di una violenta tempesta, la battaglia proseguì con incredibile accanimento. Al mattino apparve chiara a tutti l'entità del massacro: gravi furono le perdite subite da entrambi gli schieramenti, ed anche se la flotta veneto-bizantino-aragonese preferì ritirarsi, dando l'illusione ai Genovesi di aver avuto la meglio, a tutt'oggi non si può dire con chiarezza chi ebbe la meglio in quello scontro.

Costantinopoli

L'assedio di Costantinopoli

6 aprile - 24 maggio 1453

Un altro esempio del millenario scontro tra oriente e occidente, che in questo caso segna il momento di massimo splendore della potenza turca.

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