Ars Bellica

ESPANSIONE DELL'OCCIDENTE

Con l'XI secolo si avviò una robusta ripresa dell'Europa, preparata da tempo: dal potenziamento delle strutture dello scambio interno e dal rafforzarsi di un movimento di espansione economica che non subì più arresti sino alla fine del XIII secolo; dall'attenzione dedicata dai Carolingi alla cultura; dal miglioramento della capacità di difesa che, nel X secolo, pose fine al lungo periodo delle invasioni e delle incursioni. La sedentarizzazione degli Ungari e la loro conversione al cattolicesimo, affiancata da quella dei Cechi e dei Polacchi, crearono una vasta barriera difensiva di fronte ai nomadi delle steppe. Caratterizzò l'intero periodo un cospicuo aumento demografico, che stimolò il dissodamento e la bonifica delle aree incolte, favorì la creazione di nuovi villaggi, consentì l'incremento e la moltiplicazione degli agglomerati urbani, acuì i bisogni materiali e lo spirito d'avventura dell'aristocrazia. Le imprese guerresche, adeguate ai gusti e all'educazione della nobiltà, ne attirarono i rampolli, che cercarono di realizzare in contrade per lo più lontane i loro sogni di gloria, di bottino, di terre e uomini da sfruttare: nelle regioni natie i vantaggi offerti dalla guerra erano limitati dalle istituzioni di pace e dai processi di consolidamento politico-territoriale.
Al successo militare delle loro imprese contribuì il perfezionamento delle armi e delle tecniche di combattimento, a cui si affiancavano un sistema educativo e uno stile di vita nobiliare che davano grande importanza al coraggio, alla solidarietà con i compagni d'arme, allo sviluppo del corpo, ai tornei, alla padronanza perfetta dell'arte equestre: nell'XI secolo il vero soldato (miles) era il cavaliere, equipaggiato con armi sempre più pesanti ed efficaci. Un altro grande movimento di espansione della cristianità occidentale si creò nella penisola iberica, dove molti cavalieri francesi in cerca di fortuna, borgognoni soprattutto, si recarono a dar man forte ai principi locali negli assalti contro le dominazioni musulmane. La lotta di riconquista di territori occupati dagli infedeli vi assunse però un significato più generale: fu interpretata dalla chiesa di Roma come guerra santa, come opera meritoria che assicurava la salvezza dell'anima e proponeva uno sfogo encomiabile all'aggressività dei cavalieri. Sin dal 1063, per esempio, papa Alessandro II concesse indulgenze e benefici spirituali a quanti avrebbero partecipato a una spedizione militare contro la vallata dell'Ebrei, ancora musulmana.
La crociata vera e propria, predicata nel 1095 da papa Urbano II, preoccupato dall'avanzata del sultanato selgiuchide di Iconio o di Rum (cioè dei Romani) in Asia Minore, fu sensibilmente diversa dalla guerra santa condotta nella penisola iberica. Fu un pellegrinaggio armato, verso i luoghi santi, di guerrieri a cui il papato garantiva l'«immediata remissione dei peccati». Esso diede vita ad alcune dominazioni politiche che ricalcavano le nascenti strutture feudali dell'Occidente. Questi principati latino-orientali erano però assai fragili e di fatto erano tenuti in vita da continui apporti di guerrieri occidentali in sostituzione dei crociati che, acquistate le indulgenze, facevano ritorno in Europa. Indipendentemente dalle grandi spedizioni crociate, coordinate dal papato in collaborazione con le maggiori dominazioni territoriali, che si ripetevano di quando in quando e sempre più stancamente, la crociata era dunque un'istituzione permanente.
La necessità di proteggere principati tanto deboli è evidenziata anche dal sorgere di speciali ordini religiosi a carattere militare, come i Templari e i Cavalieri di S. Giovanni, che potevano anche dedicarsi alla lotta contro gli infedeli in aree assai lontane dai luoghi santi. Fu il caso dei Cavalieri Teutonici che, dediti inizialmente alla cura degli infermi e trasformatisi in ordine cavalleresco nel 1198, fra XIII e XV secolo imposero col ferro e col fuoco la fede della chiesa di Roma alle popolazioni politeistiche della Prussia, della Livonia, della Samogizia e dell'Estonia e vi crearono una propria dominazione politica retta da un'elite di efficienti amministratori scelti fra i monaci-guerrieri dell'ordine.

Battaglie

Nicea

L'assedio di Nicea

14 maggio - 19 giugno 1097

L'assedio di Nicea, durato dal 14 maggio al 19 giugno 1097, fu un avvenimento bellico che aprì le porte dell'Asia Minore agli eserciti crociati durante la Prima Crociata.

Dorylaeum

La battaglia di Dorylaeum

1 luglio 1097

La battaglia di Dorylaeum fu una delle battaglie campali più importanti della Prima Crociata ed ebbe luogo il 1 luglio 1097, tra i crociati ed i Turchi Selgiuchidi, vicino a Dorylaeum in Anatolia.

Oronte

La battaglia del Ponte sull'Oronte

20 ottobre 1097

La battaglia del ponte sul fiume Oronte fu il preludio dell'assedio crociato di Antiochia. In realtà si tratta di uno scontro tra l'avanguardia crociata e le truppe turche di presidio al ponte stesso, chiave strategica per porre sotto assedio la città di Antiochia.

Edessa

La Campagna di Edessa

1097 - 1098

La Contea di Edessa fu uno degli Stati crociati del XII secolo, la sua capitale era Edessa, città con una storia ed una tradizione di cristianità tra le più antiche. La sua fondazione fu contraddistinta da una serie di eventi che videro protagonisti in particolare le forze ai comandi di Tancredi d'Altavilla e di Baldovino di Boulogne.

Antiochia

L'assedio crociato di Antiochia

21 ottobre 1097 - 2 giugno 1098

Il primo assedio di Antiochia, da parte dei cristiani della Prima Crociata, durò dal 21 ottobre 1097 fino al 2 giugno 1098. L'assedio ebbe successo grazie all'astuzia del signore di Taranto, Boemondo d'Altavilla, futuro principe d'Antiochia, il quale riuscì a corrompere, e quindi a farsi aprire le porte della città, da uno degli ufficiali dell'esercito turco di stanza in Antiochia stessa.

Antiochia

L'assedio turco di Antiochia

7 - 28 giugno 1098

Il secondo assedio di Antiochia, venne effettuato ad opera dei musulmani che tentarono di riprendere la città, e durò dal 7 al 28 giugno 1098. Nonostante lo straripante sovrannumero dei Turchi, la vittoria arrise ai cristiani i quali, galvanizzati anche dalla scoperta della famosa Lnacia di Longino, inflissero un durissimo colpo non solo strategico ma anche morale alle forze nemiche. L'Assedio di Antiochia divenne rapidamente leggendario, e nel XII secolo fu il soggetto della chanson d'Antiochiae, una chanson de geste nel Ciclo dei Crociati.

Marra

L'assedio di Marra (Ma'arrat al-Nu'man)

novembre - 12 dicembre 1098

L'assedio di Marra ebbe luogo nella città di Ma'arrat al-Nu'man, allora conosciuta come Marra, attualmente in Siria, nel 1098 durante la Prima Crociata. Si tratta di un episodio minore del conflitto, noto più che altro per le accuse di cannibalismo rivolte contro i crociati.

Ascalona

La battaglia di Ascalona

12 agosto 1099

La battaglia di Ascalona venne combattuta il 12 agosto 1099, ed è considerata l'ultimo atto della Prima Crociata. Ascalona rappresenta la vittoria decisiva dei crociati. Se il vittorioso assedio di Gerusalemme, permise ai crociati di impossessarsi della Città Santa, soltanto grazie alla vittoria di Ascalona la Prima Crociata poté dirsi conclusa.

Arsuf

L'assedio di Arsuf

1099

L'assedio di Arsuf rappresenta una delle prime operazioni militari organizzate dal neo eletto re di Gerusalemme, Goffredo di Buglione. In questo assedio possiamo notare non solo la volontà del re crociato di consolidare i suoi possedimenti in Terrasanta, ma anche e soprattutto come la sua figura assuma, perfino presso i suoi nemici, dei connotati quasi leggendari.

Nahr-el-kalb

La battaglia delle Gole del Nahr-el-kalb (antico fiume Lico)

1100

L'impresa nelle gole del Nahr-el-kalb (antico fiume Lico) rappresenta non solo il culmine della marcia che porterà Baldovino I, fratello di Goffredo, a Gersualemme, dove verrà proclamato re, ma anche une delle sue più significative imprese in qualità di comandante militare. Con appena 700 uomini d'arme e altrettanti fanti, riuscì ad attraversare regioni impervie, costantemente sotto la minaccia musulmana, ma anche sotto quella degli usurpatori cristiani che intendevano far di tutto per evitare l'arrivo di Baldovino a Gerusalemme stessa.

Mursivano

La battaglia di Mursivano

luglio 1101

La cosiddetta crociata del 1101 fu in realtà l'insieme di tre diverse imprese, organizzate in seguito al successo della prima crociata, alla fine della quale si era levata la richiesta di rafforzare il neonato regno di Gerusalemme, cosicché papa Urbano II lanciò l'appello per una nuova crociata. Urbano II morì prima di poter vedere i risultati della sua iniziativa, che però venne ripresa, con rinnovata energia, dal suo successore, Pasquale II. La crociata viene organizzata in Lombardia, in Provenza, in Aquitania e in Germania, e Mursivano rappresenta uno dei primi scontri campali che vide, come sfortunati protagonisti, proprio i crociati lombardi.

Eraclea

La battaglia di Eraclea

agosto 1101

La cosiddetta crociata del 1101 fu in realtà l'insieme di tre diverse imprese, organizzate in seguito al successo della prima crociata, alla fine della quale si era levata la richiesta di rafforzare il neonato regno di Gerusalemme, cosicché papa Urbano II lanciò l'appello per una nuova crociata. Urbano II morì prima di poter vedere i risultati della sua iniziativa, che però venne ripresa, con rinnovata energia, dal suo successore, Pasquale II. La crociata viene organizzata in Lombardia, in Provenza, in Aquitania e in Germania, la battaglia di Eraclea vide come protagonisti i crociati nivernesi.

Ilgin

La battaglia di Ilgin

agosto 1101

La cosiddetta crociata del 1101 fu in realtà l'insieme di tre diverse imprese, organizzate in seguito al successo della prima crociata, alla fine della quale si era levata la richiesta di rafforzare il neonato regno di Gerusalemme, cosicché papa Urbano II lanciò l'appello per una nuova crociata. Urbano II morì prima di poter vedere i risultati della sua iniziativa, che però venne ripresa, con rinnovata energia, dal suo successore, Pasquale II. La crociata viene organizzata in Lombardia, in Provenza, in Aquitania e in Germania, la battaglia di Ilgin, con la sconfitta dei reparti franco-bavaresi, chiuse definitivamente questa impresa crociata.

Lidda

La battaglia di Lidda

aprile 1102

La battaglia di Lidda ebbe luogo nel 1102. A causa di errori di ricognizione Baldovino sottovalutò le forze egiziane ed andò in battaglia con solo 500 cavalieri. Quando si avvide delle dimensioni dell'esercito egiziano: tra i 20 ed i 30.000 uomini agli ordini di Charaf, figlio di al-Afdal, era troppo tardi. Poiché le vie di fuga erano già state tagliate molti dei cavalieri caricarono nel cuore delle linee nemiche e furono massacrati.

Montgisard

La battaglia di Montgisard

25 novembre 1177

Nei pressi di Ramla, nell'odierno Israele, si svolse una delle battaglie più leggendarie dei regni crociati che vide come protagonisti due figure leggendarie della propria epoca: Baldovino IV (il "re lebbroso") e Saladino. Ad oggi non tutti ricordano che il giovane Baldovino IV fu tra i pochi nella storia a poter vantare dei chiari successi sul campo nei confronti del valoroso leader musulmano. Montgisard è uno di questi.

Hattin

La battaglia di Hattin

4 luglio 1187

La sconfitta riportata dai crociati decretò la fine del Regno crociato e la riconquista islamica di buona parte della Palestina.

Iconium

La battaglia di Iconium

18 maggio 1190

L'ultimo trionfo di Federico Barbarossa ebbe luogo in Asia Minore, durante la Terza Crociata. Pochi giorni dopo il successo contro i selgiuchidi davanti alle mura della città di Iconium, l'imperatore tedesco affogherà nelle acque del fiume Saleph.

Tannenberg

La battaglia di Tannenberg

15 luglio 1410

I cavalieri teutonici sono sconfitti dalle forze lituano-polacche: è l'inizio della fine per l'Ordine.

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