Ars Bellica

Battaglie In Sintesi

Battaglia di Hsimucheng

31 Luglio 1904

Il generale nipponico

Nodzu Michitsura, marchese

Generale giapponese, nato nel 1841, morto nel 1908. A trent'anni era maggiore, quando le riforme militari gli aprirono ancor più rapida carriera. Colonnello a 33 anni, generale a 37 dopo avere servito nello Stato maggiore, accompagnò il ministro della Guerra Oyama quando questi compì (1881) un viaggio d'istruzione in Europa. Distintosi nella guerra contro la Cina (1894) durante la quale ebbe anche il comando interinale della 1ª armata, fu promosso generale d'armata per merito di guerra. Nel 1900 fu nominato ispettore generale dell'esercito. Nella successiva guerra contro la Russia (1904-05) gli fu affidato il comando della 4ª armata, organizzata in un secondo tempo prevalentemente con formazioni di riserva. In tale sua qualità ebbe parte importante nella battaglia di Liaoyang e nella battaglia di Mukden, dove operò al centro dello schieramento giapponese col compito di attrarre su di sé le maggiori forze russe per agevolare la manovra delle ali giapponesi. Dopo la guerra (1906) gli fu conferito il grado di maresciallo e il titolo di marchese.

La genesi

In seguito alla sconfitta nella battaglia di Tashihchiao il secondo Corpo d'armata Siberiano guidato dal generale Zasulich si ritirò fino al villaggio di Hsimucheng. Zasulich poteva contare su un totale di 33 battaglioni e 80 pezzi di artiglieria ma era posizionato in una posizione particolarmente svontaggiosa. Intanto la IV armata (al centro del dispositivo della grande manovra giapponese), ricevette, il 28 luglio, l'ordine del comandante in capo generale Oyama di attaccare le posizioni russe a Hsi-Mu-Ceng (Ximuzhen, distretto di Haicheng, provincia del Liaonin). L'attacco fu eseguito il 30 luglio dopo la riunificazione avvenuta con l'armata del generale Oku. La battaglia durò due giorni. La sera del 31 luglio l'ala destra russa soltanto aveva ripiegato, ma Kuropatkin ordinò, anche in questo caso, il ripiegamento su Hai-cheng. In queste stesse settimane sul fronte coreano si assistè all'avanzata delle truppe giapponesi ed ad un arretramento della linea del fronte russo verso Liao-yang, ed alla cruciale battaglia sul passo di Mo-tien-ling (Motianling, 2.220 mt. s.l.m.) sulle alpi mancesi. La I armata, che dopo la vittoria allo Yalu si era raccolta nella conca di Feng-kwang-cheng, dove aveva ricevuto i rinforzi ed organizzato al meglio i servizi, il 24 giugno aveva ripreso l'avanzata in direzione nord-ovest attraverso un aspra zona montuosa che i russi difendevano con un forte distaccamento agli ordini del generale Keller. Nonostante ciò i giapponesi riuscirono ad occupare il passo di Mo-tien-ling (26 giugno), chiave della difesa, situato sulla strada tra Feng-Kwang-Cheng e Liao-yang, sostando per alcuni giorni a causa di piogge abbondanti, che, compromettendo i rifornimenti, indussero Kuroki a disporre una drastica riduzione delle razioni viveri ed a rinviare indietro una divisione. In questa situazione i russi contrattaccarono riuscendo a rioccupare il passo per breve tempo, perdendolo, però, subito dopo. Un secondo contrattacco russo con forze molto superiori fu respinto (17 luglio). Da questo momento, in questo settore del teatro delle operazioni di guerra dei giapponesi, vi fu una tregua, in attesa dell'arrivo delle truppe del generale Oku e dei rinforzi. Da parte russa si approfittò della pausa per rinforzare le truppe del fronte orientale. Kuroki, conscio che i nemici, avendo ricevuti rinforzi, stavano per rinnovare con alte probabilità di successo gli attacchi, decise di prevenirli, contrattaccando a sua volta ed attuando una profonda offensiva (30 e 31 luglio).

La battaglia

Le due forze entrarono in contatto la mattina del 31 luglio 1904, con la decima divisione giapponese che lanciò una offensiva frontale alle postazioni russe. Contemporaneamente la quinta divisione si muoveva sul fianco sinistro per minacciare la ritirata del nemico. Le forze russe riuscirono a tenere testa a quelle giapponesi per tutto il giorno e la notte, nel frattempo la terza divisione della seconda armata giapponese al comando del generale Oku si sganciò per andare incontro alla quinta divisione. A quel punto i russi erano attaccati da tre lati e il generale Zasulich scelse quindi di ritirarsi, consentendo alle divisioni giapponesi di riunirsi e di prepararsi a marciare verso nord in direzione di Liaoyang

Le conseguenze

Da parte giapponese dai primi di agosto, vi fu un periodo di sosta nelle operazioni, dovuto alle pioggie ed alle difficoltà logistiche di afflusso dei rifornimenti ai vari eserciti; anche da parte russa non vi furono movimenti importanti, limitandosi al rafforzamento dell'ala sinistra dello schieramento russo, cioè del fronte ad est di Liao-yang. Questo periodo durò dal 5 al 23 agosto, quando ricominciarono azioni da ambo le parti; accaniti scontri si svolsero nelle giornate del 26 e del 28, ed i russi furono costretti, tanto sul fronte est che su quello sud, a ripiegare su Liao-yang. La prima fase della battaglia per Liao-yang era iniziata. La difesa della città, considerata la capitale militare russa della Manciuria, era stata preparata con grande cura, con opere in terra di grande consistenza. Attorno alla città erano dislocate sei corpi d'armata e due grossi nuclei di cavalleria.



Bibliografia:
"La guerra nell'Estremo Oriente 1904-1905", L. Dal Verme, Roma 1906
"La guerra russo-giapponese", V. Carpi, Torino 1906-07
"La guerra ruso japonesa", M. J. Lagos, Buenos Aires 1905
"The Russo-Japonese War", fully illustrated, W. Jikemura, Tokyo 1905
"La guerra russo-giapponese (1904-1905) attraverso le testimonianze dei corrispondenti della stampa e degli addetti militari italiani.", in "Storia d'Europa" XXIV ciclo, Andrea Crescenzi, Sapienza, Roma 2010-2011