WW2: Invasione dell'URSS - Riflessioni

Discussioni di Storia militare del XX secolo. Dalla Belle Epoque in Europa fino al primo dopoguerra e agli anni della Guerra Fredda.

Re: WW2: Invasione dell'URSS - Riflessioni

Messaggioda Tizio.8020 » 25/05/2012, 22:36

Mi permetto di aggiungere qualcosa.

Ho letto anch'io il libro di Suvorov, e debbo dire che ti sconvolge.
La prima considerazione che porta è: ma come, migliaia di scrittori, ricercatori, che trattano solo della 2° Guerra Mondiale, e nessuno che abbia, anche solo vagamente, accennato alla cosa?
Nei tempi della "Guerra Fredda", avrebbe fatto molto comodo all'Occidente , una teoria che attribuisse a Stalin tutte le colpe della Guerra.
Eppure, nessuno ne accenna.
Surovov stesso dice di basare tutti i suoi studi su documenti ufficiali , pubblicazioni normali e comunicati accessibili a tutti.
Quindi, sconcerto massimo.

Però, la teoria è molto interessante, affascinante direi.

Un piano per "creare" una frontiera comune fra URSS e Geramnia, usare la Germania come un "rullo compressore" per annientare, o comunque sconfiggere, le forze delle democrazie, per poi , al momento buono, attaccare.
E che attacco!
Decine di migliaia di carri su ruote , adatti solo a transitare su autostarde, per invadere l'Europa dalla Polonia alla Spagna, Germania Francia ed Italia comprese.
Ricorda una partita di Risiko.
Un esercito composto da milioni di paracadutisti, aerei adatti solo all'attacco al suolo, milioni di fanti , prigionieri politici trasportati per mesi in prima linea, il tutto per conquistare l'europa.
Se fosse vero (e non lo so) , avremmo rischiato veramente l'annientamento, più o meno come con le invasioni mongole del XIII secolo.
Possibile che nessuno studioso "americano" abbia mai vagliato la cosa?
Però, dovete ammettere che la teoria "copre" tutto, dà risposte a tutte le domande.
Spiega perchè mai la Germania si sarebbe scagliata ad Est così presto, senza preparazione ("per non farsi scoprire con dei preparativi"), perchè l'Urss avesse così tante fabbriche dietro gli Urali, le grandi quantità di mezzi e uomini catturati nei primi giorni dell'offensiva.
Spiega anche "chi" erano i misteriosi soldati in divisa nera catturati a decine di migliaia.
E proprio questo mi lascia perplesso.
Sembra troppo coincidere, per essere solo un'invenzione dell'autore.
Che idea vi siete fatti voi?
Non vorrei che fosse come per l'Enigma.
Dal 1973 se ne è ammessa l'esistenza, ma non ho visto rivoluzionare le spiegazioni, tenendo conto di questo.
Tizio.8020
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Re: WW2: Invasione dell'URSS - Riflessioni

Messaggioda giuseppe bufardeci » 25/06/2012, 11:20

Ciao,
devo approfondire la cosa, adesso non saprei cosa rispondere. Ma ci proverò in futuro , devo leggere altre fonti.
Mi lascia solo perplesso il fatto dei famosi documenti accessibili a tutti, possibile a parte lui che tutti gli altri storici li abbiano ignorati? Mi pare un po' strano. L'impressione è che sia una teoria esclusiva dell'autore senza altri seguaci (ma questo non vuol dire che non possa essere valida), poi quanto sia credibile è tutta da vedere. Io rimango, però, dell'idea che se non c'è un supporto di documenti validi, sulle teorie per quanto credibili possano essere, debba essere comunque e sempre sottolineato che rimangono teorie (fino a prova contraria).
Ciao,
giuseppe
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Re: WW2: Invasione dell'URSS - Riflessioni

Messaggioda Rino » 09/12/2012, 16:57

Rientro nella discussione dopo una pausa abbastanza lunga per dire che, per sfortuna, non ho mai letto il libro di Suvorov e quindi non saprei cosa dire. Provvedero' quanto prima.
Aggiungerei alla discussione il fatto che l'approccio assolutamente bestiale e cieco che Hitler ebbe nei confronti delle popolazioni degli Stati Baltici (primo tra tutti l'Ucraina) non fece che rendere piu' difficile l'avanzata delle truppe. Pensate cosa sarebbe successo se i tedeschi si fosse presentati come "liberatori" alle popolazioni baltiche che, allo scoppio della della guerra, non vedevano l'ora di essere sollevate dal peso della dominazione sovietica. Il tutto si sarebbe tradotto in rifornimenti donati spontaneamente, e non estorti, e magari nuove reclute disponibili a combattere contro l'Orso Sovietico.
"La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi." Carl von Clausewitz
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Re: WW2: Invasione dell'URSS - Riflessioni

Messaggioda Fr3eMan » 20/12/2012, 11:58

Buon giorno!

Entro pure io in questa interessante discussione!

Premetto che le teorie di Suvorov fino ad oggi mi erano del tutto sconosciute, ma sinceramente non mi sembrano molto realistiche.
Dalle mie informazioni, buona parte degli ufficiali dell'Armata Rossa erano stati eliminati fisicamente negli anni precedenti all'attacco tedesco, l'impreparazione delle forze sovietiche fu evidente nei primi mesi dell'attacco quando si sgretolavano davanti alle aggressive e temprate forze tedesche, mi sembra veramente difficile da ex militare professionista, considerare di invadere l'europa occidentale in queste condizioni, avrebbero dovuto combattere loro casa per casa, allungando loro le linee di rifornimento, e portare a spasso un diversi milioni di soldati, la macchina logistica dietro a tutto questo dovrebbe essere enorme ed efficiente.

Quotando magheggio, per quel che riguarda il T-34, ma volendo anche citare il KV-2, questi mezzi potevano facilmente fronteggiare le unita tedesche che in buona parte erano formante da carri leggeri, i tedeschi erano del tutto ignari sullo sviluppo dei mezzi corazzati sovietici furono molto sorpresi, tant'è che spesso quando venivano catturati i T-34 questi venivano riutilizzati dai tedeschi stessi che li ritenevano eccellenti, e che furono studiati per l'innovativa progettazione della piastra inclinata per la corazza frontale.
In considerazione di questo i tedeschi che già avevano avuto problemi contro i carri francesi, accelerano i lavori per la realizzazione del carro pesante TigreI, del carro medio Panther(in cui implementarono lo stesso sistema di corazza del T-34).

Quello che ebbero all'inizio che permise anche una facile avanzata fu il totale predominio dei cieli, le forze aeree sovietiche erano state distrutte al suolo, l'abilità dei piloti tedeschi che era già ben nota permise di colpire facilmente le unità sovietiche di corazzati, senza contare la potenza e gittata del cannone da 88mm, nato come anti-aereo e poi utilizzato anche come contro carro, lo stesso che avrebbero montato poi sui modelli Tigre.

Concordo anche sul fatto che quando magheggio fa presente che nel 1944 quando si arrivo al massimo della produzione i giochi fossero oramai fatti, e che la perdita della maggior parte del personale qualificato e la scarsità del carburante avrebbero reso sempre più difficile ribaltare le sorti della guerra.

L'esempio più diretto fu l'operazione Zitadelle nel saliente di Kursk, per ogni carro che perdevano i tedeschi questi non avevano rimpiazzi pronti, i carri dovevano essere trasportati nelle retrovie per essere riparati.

Faccio presente comunque a Rino che numerosi furono i volontari che dagli stati baltici e dall'Ucraina si unirono alle SS.
Certo come dice lui un po più di umanità gli avrebbe facilitato le cose.

Secondo il mio punto di vista alla fine la scelta di aprire due fronti, non invadendo l'Inghilterra impegnandosi al fianco dell'Italia in nord Africa, è stato un azzardo strategico sottovalutato, direi da folli, ma sappiamo che il leader tedesco lo era, tanto che preferiva dare la precedenza ai treni diretti ai lager piuttosto che a quelli dei rifornimenti del proprio esercito.

Comunque ritengo interessati le affermazioni di Suvorov, spero di potermi documentare presto.
Dopotutto dopo il racconto di Luigi Romersa a proposito dello sviluppo e test di ordigni nucleari nazisti nell'autunno del 1944 a cui aveva assistito, non mi stupirei se le affermazioni Suvorov non fossero del tutto inverosimili, l'inganno in guerra è una delle più potenti armi.
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