Sulla grandezza di Roma Antica

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Sulla grandezza di Roma Antica

Messaggioda Giuseppe » 01/11/2010, 8:29

Scommetto che,qualche volta,vi sarete chiesti cosa abbia reso grande,potente e forte Roma:questa è una domanda che si sono posti in molti sia oggi che in passato.
Che cosa ha permesso a un piccolo villaggio sul Tevere di diventare "Caput mundi"????
Le risposte sono tante ma forse tutte egualmente giuste.
Quando nel 117 d.C. Marco Ulpio Traiano morì l'Impero Romano aveva raggiunto la sua massima espansione:dalle costa dell'Atlantico ai deserti della Mesopotamia,dal confine anglo-scozzese al deserto del Sahara milioni di persone vivevano e morivano sotto l'egida dei Cesari.
Ma non fu un espansione facile:tanti e famosi sono stati i nemici di Roma e alcuni lo sono diventati per essersi scontrati proprio con la stessa nella sua millenaria storia. Eccone un breve riepilogo non esaustivo e molto soggettivo:l'etrusca Veio,i popoli latini,i Sanniti,i Galli,la città di Taranto,Cartagine,i popoli iberici,la Macedonia,l'Impero seleucida,i Numidi,i Parti,i Germani,la Persia Sassanide,i popoli delle steppe ecc...
I nomi di alcuni nemici,singole persone scontratisi con Roma:Pirro,Annibale,Filippo V,Mitridate V,Viriato,Giugurta,Vergingetorige,Arminio,Shapur I,Alarico,Genserico,Attila ecc...
Tanti,forse persino troppi:come spiegare tutto questo?????
Qualcuno pensa che alla base delll'imperialismo di Roma vi sia la sua esplicita volontà di dominare il mondo(imperialismo aggressivo),qualcun'altro ritiene che Roma si sia solo difesa da attacchi esterni e che vincendo abbia conquistato motli territori(imperialismo difensivo) altri ancora ritengono che Roma fosse una potenza che abbia interagito insieme alle altre del Mediterraneo(una specia di terza posizione a metà strada).
Ammettendo quest'ultima ipotesi cosa spiega la combattività e la capacità di vittoria di Roma????
Si possono fare varie ipotesi concordanti fra loro:
1)A stimolare l'espansione territoriale fu in parte e senza alcun dubbio la competitività del ceto dirigente romano,la nobilitas,desideriosa quest’ultima di successi militari per incrementare la propria fama e il proprio tornaconto finanziario e guadagnare consensi per loro scalata alla carriera politica;
2)Militarmente Roma ebbe sempre un esercito che fece della disciplina,dell'addestramento e della mobilità i suoi punti di forza non esitando,inoltre,a ricorrere alle armi(lo scudo dai Sanniti,il gladio dagli Iberici e così via) o tattiche del nemico(uso massiccio della cavalleria,di cui tradizionalmente i Romanierano carenti,nel tardo-impero) per ottenere la vittoria;
3)Andrea Frediani ha parlato di quello che chiama "complesso dell'Allia":questa sconfitta avvenuta nel 390 a.C.,e che spianò ai Galli di re Brenno l'accesso all'Urbe,fu un trauma per i Romani a tal punto da spingerli sempre a ottenere la vittoria a qualsiasi costo,a qualsiasi prezzo,a vendicarsi sempre delle sconfitte subite e difatti,tranne nei casi di Carre nel 53 a.C.,di Teutoburgo nel 9 d.C. e di Capo Bon nel 468 d.C.,Roma ha sempre perseguito fino alla loro sconfitta definitiva tutti i suoi nemici.
Quasi nessuno di loro è morto nel proprio letto di morte naturale(parlo sopratutto per il periodo repubblicano) e tutti i loro territori sono divenuti province romane(tranne le foreste germaniche o le province dell'Impero Persiano);
4)Polibio e dopo di lui,in parte,Cicerone,ritenne che Roma dovesse la sua vittoria sugli altri popoli alla sua forma di governo chiamata da molti "costituzione mista":per i Greci tre sono le forme di governo(monarchia,aristocrazia,democrazia),ebbene Roma avrebbe avuto una forma di governo che conteneva elementi di tutte e tre le forme classiche di governo(il potere dei Consoli faceva pensare a quello dei Re,il potere del Senato faceva pensare ad un governo aristocratico,il potere delle assemblee popolari faceva pensare ad una democrazia) inoltre Cicerone rivendicava le leggi romane come le migliori in quanto frutto dell’esperienza di governo e del lavoro di molti politici(Roma non ha mai conosciuto un legislatore unico che desse alla città leggi definitive come Dracone e Solone ad Atene o Ligurgo a Sparta),una legislazione,un diritto(privato e pubblico) costruito in itere.
Sulla grandezza di Roma si potrebbe aggiungere altro,si potrebbe discuterne allungo ma una cosa appare certa:come tutti i fenomeni storici anche quello della costruzione,da parte di Roma,di un immenso impero è un processo complesso,dove una visione che sia limitativa e riduttiva è la scelta più errata che si possa fare mentre una visione più allargata,globale e complessiva potrà dare maggiori risposte e certezze.
In ogni caso il dibattito è aperto……
Giuseppe
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Re: Sulla grandezza di Roma Antica

Messaggioda ClaudioCugliandro » 16/02/2011, 15:04

Una delle grandi forze di Roma era la presenza di "mezzi mediatici" (passatemi il termine) univoci, che rafforzavano l'opinione pubblica relativamente a scelte necessarie per l'Urbe (la scelta di Augusto d'inviaretruppe in Germania, nonostante la promessa di Pax generale, non venne praticamente notata fino alla morte di Germanico, per esempio, grazie al buon lavoro di Mecenate).
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